Arte, storia e poesia insieme: un ricco cofanetto per un sabato non più qualunque


Giornata speciale ieri per me. Iniziata nel pomeriggio con Salvalarte, un interessante percorso ideato da Legambiente per scoprire bellezze, curiosità e storia del nostro territorio, proseguita poi in serata con delicate poesie, balletto e musica. Ricchi e preziosi gli entrambi appuntamenti: avercene più spesso di eventi così.
Il video qui sotto presenta i due poeti protagonisti della serata. Li ho visti insieme per la seconda volta. Diversi, ma complementari in un certo modo. Godibili entrambi, persone singolari come solo ogni poeta sa essere

Quale amicizia?


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Ai tempi di Facebook, ci si chiede. Dove sta l’amicizia? Cos’è per noi? Qualche follower in più o altro? Ha bisogno di parole l’amicizia, tante parole, di presenze attive palpabili, che sanno di tocco vero oltre che di sussurro. Un’amicizia fatta di lunghe assenze è sterile e vuota, che senso ha? Sarà che io sono ancora affezionata alle cartoline. Sono l’unica che ci legge ancora un senso? Io sto pensando a te e te lo faccio sapere. Mia sorella l’altro giorno mi dice: “ Ho ricevuto la tua cartolina, mi sono chiesta: perchè?Non le manda più nessuno” Ci sono rimasta male, non ha capito.

P.S. Sono stata dai miei in questi giorni. Assenza giustificata, per quel che può valere.

Avevano


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“Avevano il viso aperto a chi passava.
Avevano leggende e miti
e freddo nel cuore.
Avevano giardini dove la luna passeggiava
mano nella mano con l’acqua
e un angelo di pietra come fratello.
Avevano come tutta la gente
il miracolo di ogni giorno
sgocciolando dai tetti;
e occhi di oro
in cui ardevano
i sogni più dispersi.
Avevano fame e sete come le bestie,
e silenzio
intorno ai loro passi.
Ma ad ogni gesto che facevano
un passero nasceva dalle dita
e abbagliato penetrava negli spazi”

Eugénio De Andrade – Gli amanti senza denaro

So che vince


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(…)So che vince l’amore
vince la tenerezzza
vince un piccolo bacio
vince la timidezza
come in fondo allo sguardo di milioni di persone
perse nel mondo come siamo adesso(…)

Cit. Ivano Fossati

C’era una volta…


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“Sappiate che non c’è nulla di più sublime, di più forte, di più salutare e di più utile per tutta la vita, di un buon ricordo e soprattutto di un ricordo dell’infanzia, della casa paterna.
Vi parlano molto della vostra educazione, ma qualche meraviglioso, sacro ricordo che avrete conservato della vostra infanzia, potrà essere per voi la migliore delle educazioni.
Se un uomo porta con sé molti di questi ricordi nella vita, egli sarà al sicuro fino alla fine dei suoi giorni. E anche se dovesse rimanere un solo buon ricordo nel nostro cuore, anche quello potrebbe servire un giorno per la nostra salvezza.”
Fedor Dostoevskij. I fratelli Karamazov